Tutto sulla tenda doccia: vantaggi, svantaggi, ispirazioni e indicazioni di montaggio

Versatile, personalizzabile, facile da montare, lavare e sostituire, economica (almeno rispetto a un box doccia di fascia medio-alta) e dannatamente sottovalutata. La tenda da doccia in tessuto è un elemento d’arredo a tutti gli effetti, coordinabile con lo stile dell’ambiente e perfetta in tantissime situazioni. 

In questo post la (ri)scopriamo in chiave contemporanea valutandone vantaggi e svantaggi, e prendendo ispirazione da proposte e modelli. 

 

Fretta? Vai al punto!

La tenda da doccia è spesso un elemento sottovalutato e trascurato nell’arredo di un bagno, ma rappresenta una soluzione pratica, economica e anche esteticamente accattivante. Non è solo una valida alternativa al più costoso box doccia, ma può trasformarsi in un vero e proprio complemento d’arredo, capace di dare un tocco di personalità e stile all’ambiente.

La sua versatilità, la facilità d’installazione e la varietà di materiali e design sono solo alcuni dei motivi per cui molte persone optano per la tenda da doccia (e per i quali io la adoro!).

Insomma, se state considerando la tenda doccia come alternativa al box doccia, questo post è per voi. Parliamo di tende in tessuto di qualità, di trame di design che arredano con eleganza la sala da bagno, e dei vantaggi che può avere una soluzione di questo tipo rispetto al box doccia in vetro. 

  • E NO, non sto parlando della tenda doccia come opzione economica per arredare un bagno in cui non si vuole o non si può investire.
  • Né sto parlando di quelle in plastica o materiali sintetici.

Mi riferisco alla tenda come elemento d’arredo, come tessuto inserito all’interno di un progetto d’arredo bagno con un suo carattere preciso e uno stile coordinato.

Le tende doccia vanno bene in qualsiasi bagno? No.

Sono sempre una soluzione migliore di un box doccia? No.

Ma non vanno escluse a priori per preconcetti errati, o snobbate per il ricordo di un qualcosa che nulla ha a che fare con un bagno contemporaneo e ben progettato.

 

 

 

I 10 vantaggi della tenda da doccia rispetto al box

Sono sicura che elencando tutti i vantaggi delle tende per doccia sia impossibile non tenerle in considerazione per il progetto di un bagno contemporaneo originale ed elegante. Eccoli qui:

 

  • Nessun problema di fuori misura!

Uno dei motivi principali per cui molte persone si orientano verso la tenda da doccia è la possibilità di adattarla a qualsiasi tipo di doccia, anche a spazi irregolari o dalle misure fuori standard. Mentre i box doccia devono essere progettati su misura per specifiche dimensioni, la tenda può essere facilmente regolata in base alle necessità, risultando una scelta pratica per chi ha docce dalla forma irregolare o per chi vive in ambienti con spazio limitato. La tenda, infatti, offre la possibilità di coprire anche angoli o nicchie difficili da gestire, e può essere perfetta quando la doccia è davanti alla finestra. La tenda da doccia, insomma, consente massima flessibilità progettuale, in larghezza e in altezza. E potrebbe essere perfetta abbinata a uno dei bellissimi piatti doccia tagliati su misura oggi in commercio!

  • Facilità di installazione

Un altro vantaggio significativo delle tende da doccia è la loro facilità di installazione. Montare una tenda da doccia è un’operazione relativamente semplice e veloce. Non sono necessarie opere murarie complicate né l’utilizzo di attrezzi specializzati. Con un bastone telescopico o una struttura di supporto, è possibile appendere la tenda in modo facile e senza necessità di forare le pareti. Questo rende la tenda da doccia un’opzione ideale per chi desidera un intervento poco invasivo, ma comunque pratico.

  • La tenda doccia costa meno di un box doccia

Se paragonato a un box doccia in vetro, che può risultare molto costoso soprattutto quando realizzato su misura (e io per box doccia su misura intendo una cabina che può costare dai 1000 € in su, senza contare la progettazione e il montaggio), la tenda da doccia è decisamente più economica. Anche scegliendo materiali di alta qualità, come il poliestere trattato o PVC resistente, la spesa per una tenda da doccia rimane notevolmente inferiore rispetto a quella di un box in vetro. Questo è particolarmente vantaggioso per chi ha un budget limitato o per chi preferisce investire in altre aree del bagno. Inoltre: la tenda doccia elimina il costo della posa in opera del box riducendo i tempi – che non è poco – e le difficoltà di trasporto dovute all’ingombro dell’imballo di una cabina doccia.

  • Niente problemi di calcare sui vetri

Uno dei problemi principali che si riscontrano con i box doccia in vetro riguarda la pulizia, in particolare per quanto concerne la formazione di calcare e lo sporco che si accumula nei binari scorrevoli. Le tende da doccia, invece, sono facili da rimuovere e lavare, e nella maggior parte dei casi, possono essere semplicemente lavate in lavatrice. Niente più gocce di calcare, niente più capelli e sporcizia incastrati nei binari inferiori, niente più difficoltà di pulizia dei cuscinetti scorrevoli. E in caso di tessuto idrorepellente non deve neppure asciugarsi. Il tempo del ciclo di lavaggio ed è di nuovo perfetta.

  • Massima personalizzazione e versatilità

La tenda da doccia può assumere qualsiasi forma. Ciò significa che si adatta a qualsiasi forma di piatto, anche di pianta irregolare o circolare con raggio non standard. Non bisogna impazzire a prendere le misure del piatto doccia! Inoltre, la tenda doccia si abbina a qualsiasi stile d’arredamento del bagno: a seconda del disegno e della trama può essere classica o moderna, neutra o coloratissima, adattandosi a qualsiasi ambiente in coordinato con gli altri tessuti;

  • Meno fori sulle piastrelle (importante su gres porcellanato e marmo)

O meglio: rispetto al box doccia, per installare una tenda doccia servono meno fori, aspetto non trascurabile soprattutto in caso di gres porcellanato o marmo.

  • Tenda da doccia e privacy: meglio del vetro satinato?

A differenza dei box doccia in vetro trasparente o satinato, che possono compromettere la privacy durante la doccia, la tenda offre un’ottima protezione da sguardi esterni. Quando è raccolta non occupa spazio, ma all’occorrenza garantisce massima privacy. Mi spiego: oggi la tendenza vuole vetro trasparente e design minimal. Se il bagno viene condiviso, questo non è il massimo. La cosa potrebbe essere risolta con un vetro satinato, ma se il bagno è piccolo toglie luce e rende l’ambiente meno arioso. Dunque la tenda doccia offre i vantaggi del vetro opaco (privacy) e quelli del vetro trasparente (luce) allo stesso tempo.  

  • Perfetta per la vasca da bagno

La tenda da doccia è un’ottima soluzione per la vasca da bagno, elegante e funzionale al tempo stesso; evita il montaggio di box sopravasca scomodi e difficili da pulire e risolve il problema della protezione dagli schizzi senza soluzioni troppo ingombranti visivamente e troppo complessi da installare. 

  • Si cambia facilmente: un vantaggio che il box non ha

Rispetto al box doccia, la tenda può essere rapidamente sostituita e cambiare in un attimo lo stile del bagno. Se ci si stanca del motivo, del colore o del tessuto si può trasformare in pochissimo tempo l’ambiente!  

  • Perfetta se abbinata a un vetro fisso (soluzione ibrida)

La tenda da doccia può anche essere abbinata a un vetro fisso, per creare soluzioni originali e semplicissime da pulire. In questo modo si crea una soluzione doccia originale, chiusa ma non del tutto, e si aggiunge calore con un tessuto. Come in questa immagine:

     

    La tenda da doccia: quando è da evitare

    Nonostante i numerosi vantaggi, la tenda da doccia presenta anche alcuni svantaggi da tenere in considerazione prima di prendere una decisione finale. Ve lo dico: per me sono davvero di poco conto, ma mi sembrava comunque corretto segnalarli così da potervi dare la possibilità di considerare ogni aspetto! 

    Una specifica: la tenda doccia si può installare quando c’è un solo lato da chiudere (è il caso della doccia in nicchia). Se il piatto è installato in angolo non è la soluzione adatta, a meno che non ci sia uno dei due lati coperto da un vetro fisso. 

    Veniamo ora ai potenziali svantaggi.

    1. Possibilità di attaccarsi al corpo

    Uno degli inconvenienti più comuni delle tende da doccia è che, a causa del vapore caldo e della pressione dell’acqua, la tenda può appiccicarsi al corpo mentre si fa la doccia. Decisamente fastidioso, sì, ma perché succede? Evidentemente non ci sono le dimensioni adatte per installare una tenda. Se proprio ci si trova in questa situazione questo problema può essere ridotto scegliendo tende con pesi integrati alla base o utilizzando magneti ai bordi, in modo da mantenere la tenda ben aderente alla parete e lontana dal corpo. 

    1. Minor contenimento degli schizzi

    Le tende da doccia, se non fissate correttamente o se il piatto doccia è particolarmente basso, potrebbero non essere altrettanto efficaci nel contenere gli schizzi d’acqua come un box doccia. In alcuni casi, se la tenda non è ben posizionata o non è sufficientemente lunga, potrebbero esserci perdite d’acqua che rischiano di bagnare l’ambiente circostante. Certo, scegliendo una tenda ben progettata, con la giusta lunghezza e posizione, è possibile ridurre notevolmente questo inconveniente. 

    1. Durata inferiore rispetto al vetro

    Nonostante le tende da doccia di alta qualità siano resistenti e dotate di proprietà antimuffa, non possono garantire la stessa durata nel tempo di un box doccia in vetro. Con il passare degli anni, le tende potrebbero scolorirsi o perdere la loro impermeabilità, richiedendo una sostituzione più frequente rispetto a un box doccia in vetro che può durare molto più a lungo. È quindi fondamentale scegliere materiali di buona qualità per garantire una maggiore longevità. 

    Postilla: qui sottolineerei che il box doccia non rimane però intatto negli anni, e tende ad accumulare calcare perdendo la sua brillantezza e bellezza. Per capire qual è la soluzione migliore per voi… valutate bene quali sono le vostre priorità!

    PS | Attenzione agli anelli: non tutti i materiali reggono

    È un dettaglio che passa spesso in secondo piano ma che incide sulla longevità della soluzione. Gli anelli e i ganci in metallo di scarsa qualità arrugginiscono, e nel tempo lasciano striature sul tessuto che non vengono via neanche con il lavaggio. La scelta degli anelli, in realtà, è tanto importante quanto quella della tenda. Acciaio inox o plastica rigida di qualità sono i materiali da preferire: costano poco di più rispetto agli anelli generici, ma non creano problemi. Da evitare assolutamente il metallo non trattato, riconoscibile dal peso eccessivo e dalla finitura opaca che inizia a ossidarsi già nei primi mesi.

    Tipologie di tende da doccia: materiali e caratteristiche tecniche

    Esistono numerose tipologie di tende da doccia, realizzate con vari materiali, ognuno dei quali presenta caratteristiche particolari. Ecco i principali materiali e le loro peculiarità: Ne vediamo alcune: 

    1. Tende doccia in plastica (PVC, PEVA, EVA)

    • PVC (Polivinilcloruro): È un materiale economico, resistente e impermeabile, ma tende a trattenere l’umidità e può ingiallire nel tempo. 
    • PEVA ed EVA: Questi materiali sono più ecologici rispetto al PVC, in quanto privi di cloro e con un impatto ambientale minore. Sono leggeri, facili da pulire e offrono una buona resistenza all’acqua.
    1. Tende in tessuto idrorepellente

    • Poliestere trattato: È una delle migliori opzioni per chi cerca un prodotto di qualità. Resistente, lavabile e spesso dotato di trattamenti antimuffa, il poliestere è un materiale durevole e pratico.
    • Cotone, canapa o lino con rivestimento impermeabile: Questo tipo di tenda è ideale per chi cerca una soluzione elegante e raffinata, conferendo al bagno un aspetto più sofisticato, senza sacrificare la funzionalità.

     

    In linea di massima una tenda doccia di design esteticamente gradevole ed elegante dovrebbe essere realizzata con un tessuto:

    • oleo- e idrorepellente;
    • antimuffa e antibatterico;
    • lavabile in lavatrice;
    • facilmente e rapidamente smontabile.

     

    Dove comprare tende da doccia: brand e consigli d’acquisto

    Chiunque abbia iniziato a cercare online tende doccia di design ha capito a un certo punto che non è per niente facile trovare aziende, modelli e e-shop, soprattutto in Italia. Un po’ perché la tenda incontra ancora un bel po’ di scetticismo, un po’ perché le proposte non sono poi così numerose.

    Vi segnalo alcuni brand e proposte!

    Potete anche rivolgervi a un produttore o rivenditore di tendaggi da interni chiedendo tessuto idrorepellente da acquistare a metro, per realizzare la vostra tenda doccia su misura.

     

     

    1. Nouveau è una proposta del brand toscano Ex.T, firmata dai designer Bernhardt & Vella. Disponibile in più colori e in tessuto idrorepellente, si installa tramite binario tondo a soffitto in metallo verniciato nero, disponibile in due dimensioni (H45 o H35).
    2. Ferm Living, brand scandinavo tanto amato, ha una gamma di tende doccia in cotone organico certificato eleganti e versatili (serie Chambray), acquistabili online (basta cercare su google).
    3. Lo shop anthropologie.com propone tende doccia in cotone organico in numerose fantasie floreali e colorate.
    4. Zara Home ha diverse tende doccia, tra cui queste in lino idrorepellente (in negozio o su zarahome.com).
    5. Cooper è una tenda firmata Agape, in lino resinato, disponibile con e senza ganci.
    6. Lo shop americano rawganique.com propone tende doccia in cotone organico e lino organico sia in colori neutri che tonalità più accese.
    7. Su etsy.com ce ne sono tantissime, in tessuti diversi (in foto una tenda artigianale in lino) e con fantasie diverse.
    8. Quiet Town (quiettownhome.com) è un brand americano fondato da marito e moglie, propone diversi complementi d’arredo e un’ampia gamma di tende doccia in cotone con pattern colorati e geometrici ispirati a paesaggi e riferimenti locali e personali dei due fondatori.

     

    Quanto costa una tenda doccia?

    Il costo di una tenda doccia può variare notevolmente in base al materiale, alle dimensioni, alla qualità delle finiture e al sistema di installazione scelto. Le tende doccia più economiche, generalmente realizzate in PVC o poliestere, richiedono un investimento contenuto, mentre una tenda doccia in tessuto tecnico idrorepellente, confezionata con materiali di qualità o realizzata su misura, può raggiungere prezzi sensibilmente più elevati.

    Nella valutazione non bisogna considerare soltanto il prezzo della tenda, ma anche quello degli accessori: bastone telescopico, binario a soffitto, anelli, ganci e sistemi di fissaggio incidono sul costo complessivo della soluzione. In alcuni progetti, soprattutto quando si desidera una tenda doccia di design coordinata ai colori e ai materiali del bagno, il budget può avvicinarsi a quello di alcune chiusure doccia essenziali.

    Nonostante questo, nella maggior parte dei casi la tenda doccia rimane una delle soluzioni più economiche e flessibili per separare l’area doccia. Inoltre può essere sostituita facilmente nel tempo, permettendo di rinnovare l’estetica del bagno con una spesa contenuta e senza interventi murari. Per questo motivo rappresenta ancora oggi una valida alternativa al box doccia, soprattutto nei bagni fuori misura, negli appartamenti in affitto o quando si desidera una soluzione più leggera e personalizzabile.

    Il range dei prezzi è molto ampio: si va da pochi euro per le tende in plastica da grande distribuzione, a 50-150 euro per tende in tessuto idrorepellente di qualità (Ferm Living, Zara Home, Quiet Town). Per soluzioni di design vero e proprio si supera facilmente la soglia dei 200-300 euro. A queste cifre va aggiunto il costo del bastone, che può variare da 20 euro per un telescopico basic a 100-400 euro per un tubolare su misura in acciaio inox o ottone.

    Come montare la tenda doccia?

    Montare una tenda da doccia è un’operazione semplice che può essere realizzata in pochi passaggi. Io mi affiderei sempre a qualcuno di esperto ma le persone pratiche di fai da te sanno arrangiarsi! Ecco come fare:

    1. Scegliere il supporto della tenda doccia

    Esistono diverse opzioni di supporto per montare la tenda da doccia:

    • Bastoni telescopici a pressione: Non richiedono forature (cosa molto utile se non si vogliono o possono rovinare le piastrelle) e sono regolabili in base alla larghezza del vano doccia.
    • Bastoni fissi da fissare a parete: Questi sono più stabili, ma necessitano di viti per il montaggio.
    • Binari curvi o angolari: Ideali per docce con forme particolari o spazi irregolari.

    Per qualsiasi tipologia di angolo o zona doccia irregolare, se non esiste nulla con le dimensioni desiderate si può far realizzare un bastone da un’azienda che produce acciaio inox o alluminio.

    1. Appendere la tenda con gli anelli o i ganci

    Le tende da doccia sono dotate di fori rinforzati che consentono di inserire gli anelli o i ganci per fissarle al bastone. Questi ganci possono essere in plastica o metallo, e la loro scelta dipende dalle preferenze personali in termini di estetica e funzionalità.

    1. Regolare la Lunghezza

    La tenda dovrebbe essere lunga a sufficienza per toccare leggermente il piatto doccia o la vasca senza trascinare eccessivamente. Questo aiuterà ad evitare ristagni d’acqua e accumuli di sporco alla base della tenda. Le tende di design possono essere realizzate anche su misura, soluzione ideale per realizzare un vano doccia perfetto. 

    1. Aggiungere un Peso alla Base

    Per evitare che la tenda si muova troppo durante la doccia, è possibile optare per tende con pesi integrati alla base, o aggiungere piccoli magneti ai bordi della tenda per mantenerla ben aderente alla parete e al piatto doccia. Un trucchetto utile soprattutto per evitare che venga attirata verso il corpo!

     

    Quando evitare la tenda da doccia

    Sì, ci sono situazioni in cui è sconsigliabile optare per una tenda doccia, che è una soluzione esteticamente gradevole solo se gli spazi sono generosi. In caso contrario, oltre a risultare di poco pregio, il tessuto tenderebbe ad appiccicarsi addosso (brutto ricordo per chiunque l’abbia provato) e non ci sarebbe sufficiente protezione dalle fuoriuscite d’acqua.

    Docce piccole e piatti a filo pavimento sono motivi validi per optare per un box doccia, che in questo caso assicura tenuta e protezione dagli schizzi d’acqua.

     

     

     

    Urbanauts Wien
    Una maxi doccia chiusa da tende | Urbanauts Street Loft Vienna

    Brevi cenni storici: la tenda doccia

     

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    La tenda da doccia ha una storia che risale a molto prima dell’era moderna. Se oggi siamo abituati a vedere box doccia in vetro, fino alla metà del XX secolo la tenda era la soluzione più comune nelle abitazioni. Le prime tende da bagno risalgono al XIX secolo, quando venivano utilizzati drappi di tessuto pesanti per chiudere le vasche da bagno, mantenere il calore e garantire la privacy. Con l’introduzione delle docce moderne, la tenda si è evoluta in una soluzione sempre più leggera e funzionale. Oggi, con il ritorno del design retrò e vintage, le tende da doccia stanno vivendo una nuova popolarità, con modelli sempre più sofisticati e decorativi.

    La storia del bagno è tremendamente affascinante!

    Manutenzione semplicissima: come lavare la tenda doccia per farla durare

    La durata di una tenda in tessuto dipende quasi interamente da come la si tratta. Un poliestere idrorepellente di buona qualità, lavato correttamente, dura anni senza perdere le sue caratteristiche. Il problema nasce quando si lascia la tenda umida, ripiegata su se stessa, in un bagno poco ventilato.

    Per il lavaggio in lavatrice: 30 gradi, centrifuga ridotta o assente, detersivo delicato. Niente ammorbidente, che degrada il trattamento idrorepellente. Dopo il lavaggio si riappende direttamente in doccia ancora umida, con il bagno arieggiato. Non si strizza, non si mette in asciugatrice.

    Per la manutenzione ordinaria: arieggiare il bagno dopo ogni doccia fa più differenza di qualsiasi prodotto. Se si nota l’inizio della muffa, aceto bianco diluito in acqua applicato con una spugnetta risolve nella maggior parte dei casi. La candeggina, che viene istintivamente usata come rimedio d’emergenza, è invece controproducente: degrada i trattamenti antimuffa e idrorepellenti del tessuto, accelerando il deterioramento invece di prevenirlo. Verificate le indicazioni del produttore! 

    Frequenza consigliata: un lavaggio completo al mese se il bagno è cieco o poco ventilato, ogni 4-6 settimane in condizioni normali.

     

    [In conclusione] Tenda da doccia o box doccia: come scegliere in caso di dubbi

    La scelta tra tenda da doccia e box doccia dipende da tre variabili concrete: le dimensioni della doccia, il contesto d’uso e le priorità estetiche.

     

    • Per chi cerca una soluzione economica, flessibile e facile da mantenere, la tenda da doccia è sicuramente un’ottima alternativa. Inoltre, grazie alla varietà di materiali e design, può diventare un elemento decorativo che aggiunge personalità e stile al bagno, senza sacrificare la funzionalità. Con una buona scelta del materiale e dei trattamenti idonei, la tenda da doccia può garantire un’ottima durata, igiene e comfort, rappresentando una soluzione pratica ed esteticamente interessante per ogni tipo di bagno. Se la versatilità, il risparmio economico e la possibilità di personalizzare lo spazio sono tra le priorità, la tenda da doccia è decisamente una scelta da non trascurare.
    • La tenda funziona bene quando la zona doccia è generosa (almeno 100 cm sul lato corto, meglio 120), il bagno ha una finestra o una buona ventilazione, e si vuole un elemento tessile che si integri nel progetto d’arredo. È la scelta giusta anche per chi vuole flessibilità nel tempo, per bagni temporanei o in affitto, o per la vasca da bagno.
    • Il box doccia rimane preferibile su piatti piccoli, in docce filo pavimento dove la contenzione degli schizzi è critica, in bagni ciechi con umidità difficile da gestire, e ogni volta che la semplicità di manutenzione a lungo termine è la priorità assoluta.

    Una via di mezzo che funziona molto bene, e che vale la pena considerare, è la soluzione ibrida: vetro fisso da un lato, tenda sul lato di accesso. Si ottiene la protezione dagli schizzi del vetro e la libertà visiva e materica del tessuto.

    Vediamo una comparazione in formato tabella più pratica da leggere! 

    Tenda docciaBox doccia
    Investimento inizialeGeneralmente più contenutoGeneralmente più elevato
    Libertà progettualeMolto elevataPiù vincolata alle misure disponibili
    PersonalizzazioneAmpia scelta di tessuti, colori e fantasieDipende principalmente da vetro e profili
    PuliziaLavabile in lavatriceRichiede manutenzione periodica dei vetri
    DurataPuò richiedere sostituzioni nel tempoMaggiore durata nel lungo periodo
    Docce fuori misuraOttima soluzioneSpesso necessita di realizzazioni su misura
    Contenimento dell'acquaBuono se correttamente progettataGeneralmente superiore
    Impatto esteticoLeggero e informalePiù strutturato e permanente
    Possibilità di cambiare stileMolto semplicePiù complessa e costosa
    Quando la consiglioBagni personalizzati, fuori misura o con budget contenutoDocce piccole o situazioni in cui il contenimento dell'acqua è prioritario
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    Tenda doccia: FAQ

    La tenda da doccia si può usare con un piatto filo pavimento?

    Dipende. Con un piatto filo pavimento non c’è un bordo rialzato che trattiene l’acqua, e la tenda, non aderendo alle pareti laterali come farebbe un box, lascia fuoriuscire l’acqua sul pavimento del bagno. In quel caso il box doccia garantisce la tenuta che serve. Se però l’area doccia è molto ampia (dunque la tenda è lontana dallo scarico) non ci sono problemi. 

    Le tende doccia in tessuto idrorepellente sono generalmente la scelta migliore perché offrono un aspetto più elegante, una migliore caduta del tessuto e una manutenzione più semplice. Esistono tende da doccia in lino, cotone, canapa. 

    Le tende in PVC sono più economiche e impermeabili, ma spesso risultano meno gradevoli dal punto di vista estetico e tendono a deteriorarsi più rapidamente.

    Dipende, dalla presenza o meno del piatto doccia con bordo. Se c’è il bordo 90-100 cm di profondità possono essere sufficienti (questa è la profondità minima per installare una tenda doccia senza il rischio di toccarla mentre ci si lava). Se il piatto è a filo pavimento meglio andare oltre i 100 cm per evitare che l’acqua esca dall’area doccia. 

    Gli elementi da considerare sono 2: fuoriuscita dell’acqua sul pavimento e rischio di contatto col tessuto (che può infastidire). Considerate quindi lo spazio di movimento anche in base alla vostra corporatura. 

    Non è detto! Se la doccia ha dimensioni adeguate e la tenda è installata correttamente, l’acqua rimane all’interno dell’area doccia senza particolari problemi. Le fuoriuscite si verificano soprattutto quando il piatto doccia è molto piccolo, il soffione è orientato verso l’apertura o la tenda è troppo corta e non scende abbastanza vicino al piatto.

    Per ottenere una buona tenuta è importante che la tenda doccia abbia la larghezza corretta, possa sovrapporsi leggermente alle pareti laterali e rimanga all’interno del piatto durante l’utilizzo. Nelle docce walk-in o con piatto filo pavimento è inoltre fondamentale valutare attentamente le dimensioni della zona bagnata e la posizione del soffione.

    In generale, una tenda doccia ben progettata può contenere l’acqua in modo efficace, ma richiede maggiore attenzione rispetto a un box doccia completamente chiuso. Per questo motivo tende e box non sono sempre intercambiabili: la scelta dipende dalle dimensioni della doccia, dalla configurazione del bagno e dalle abitudini di utilizzo.

    Anche qui, dipende. Dal tipo di tessuto ma anche e soprattutto da quanto si usa la doccia. Le tende doccia idrorepellenti e oleorepellenti si sporcano più difficilmente, resistono più a lungo. Seguite le istruzioni del produttore e non avrete problemi. 

    Anche qui, dipende. Dal tipo di tessuto ma anche e soprattutto da quanto si usa la doccia. Le tende doccia idrorepellenti e oleorepellenti si sporcano più difficilmente, resistono più a lungo. Seguite le istruzioni del produttore e non avrete problemi. 

    In genere un box doccia ha una durata superiore perché è realizzato con materiali rigidi progettati per resistere molti anni. Una tenda doccia, invece, è soggetta a usura, lavaggi e sostituzioni periodiche. Tuttavia il costo di sostituzione è contenuto e permette di rinnovare facilmente l’aspetto della zona doccia.

    La tenda doccia installata male in un bagno non arieggiato, FORSE, provoca muffa. Non la tenda doccia di per sé. L’umidità del bagno è un problema strutturale da valutare indipendentemente dalla scelta tra box doccia e tenda doccia. Va ad sé che il tessuto in sé dovrà essere trattato antimuffa. 

    Dipende da come si gestisce. Un box doccia in vetro, se non pulito regolarmente, accumula calcare nei binari e nelle guarnizioni, spesso in punti difficili da raggiungere. La tenda si smonta e si lava in lavatrice. In termini di igiene pratica quotidiana, la tenda vince per semplicità di manutenzione, a patto di lavarla con regolarità e di non lasciarla umida e chiusa a lungo.

    Gli anelli in metallo di scarsa qualità sì, con il tempo lasciano anche striature sulla tenda. La soluzione è scegliere anelli in acciaio inox o in plastica di qualità, che non arrugginiscono e durano molto di più. È uno dei dettagli che fa la differenza tra una tenda che funziona bene e una che invecchia male.

    Sì, ma con qualche accortezza in più. In un bagno cieco l’umidità post-doccia si disperde meno facilmente, quindi il tessuto impiega più tempo ad asciugarsi e il rischio muffa aumenta. L’ideale è scegliere un tessuto ad asciugatura rapida, aprire completamente la tenda dopo la doccia per favorire la circolazione dell’aria, e accendere l’aspiratore se presente (o aprire la finestra). Chiaramente acquistare un tessuto trattato e antimuffa elimina ogni problema. 

    Sì, nelle docce di dimensioni generose la tenda doccia può rappresentare un’alternativa efficace al box doccia. In alcuni progetti viene utilizzata anche in abbinamento a un vetro fisso per contenere meglio gli schizzi e mantenere un’estetica più leggera e contemporanea.

    No. Sebbene sia una soluzione versatile, non è sempre la scelta migliore. Nelle docce molto piccole o nelle configurazioni in cui è difficile contenere gli schizzi, un box doccia può garantire maggiore praticità e comfort. La scelta dipende dalle dimensioni della doccia, dalla disposizione del bagno e dalle esigenze di utilizzo.

    Sì, ma con qualche accortezza in più. In un bagno cieco l’umidità post-doccia si disperde meno facilmente, quindi il tessuto impiega più tempo ad asciugarsi e il rischio muffa aumenta. L’ideale è scegliere un tessuto ad asciugatura rapida, aprire completamente la tenda dopo la doccia per favorire la circolazione dell’aria, e accendere l’aspiratore se presente (o aprire la finestra). Chiaramente acquistare un tessuto trattato e antimuffa elimina ogni problema. 

    Ma certo! Oggi esistono tende doccia di design realizzate con tessuti tecnici, colori ricercati e finiture curate che si integrano perfettamente anche in bagni contemporanei. In alcuni progetti rappresentano una scelta estetica precisa e non un semplice compromesso economico. Si possono abbinare agli altri tessili del bagno, alle piastrelle e alle carte da parati. 

    La durata dipende dalla qualità del materiale, dalla frequenza di utilizzo e dalla manutenzione. Una tenda doccia in tessuto di buona qualità, lavata regolarmente e lasciata asciugare correttamente dopo l’uso, può mantenersi in ottime condizioni per molti anni.

    82 risposte

    1. Ecco a cosa ti riferivi quando parlavo di tende da doccia fighe. Son bellissime queste che hai riportato qui.
      Sai bene che giro questo post a Fra! 😉

    2. Asssssolutamente d’accordo con te. Versatili, decorative e più economiche. Puoi anche cambiare la tenda a seconda della stagione coordinandola che so….al colore degli asciugamani.

    3. Brava!! Mi piacciono. Sai che lo propongo a inkiostrobianco??
      il problema è che sono rulli da 47 cm di larghezza!! Dovremmo cercare la soluzione ma………….ci possiamo provare!!

    4. Complimenti per l’articolo!
      Vorremmo inserire un un nostro consiglio per chi desidera acquistare una tenda doccia in tessuto resinato come la nostra in lino o misto lino cotone: è indispensabile che il bagno sia dotato di una finestra. La tenda infatti deve poter asciugare bene ed in fretta per evitare l’eventuale formazione di muffe.
      Saluti

    5. Ma che piacere!
      E il vostro consiglio è utilissimo, anzi lo pubblicherò su Facebook perché sono sicura possa aiutare molto. Sconsigliata nei bagni ciechi insomma. Non ci avevo pensato.
      Grazie mille davvero!

    6. Devo riconoscerlo, prima di leggere questo articolo pensavo di ripiegare sulla tenda doccia “in attesa di avere i soldi” per il box in vetro, adesso mi si è aperto un mondo e non vedo l’ora di lanciarmi nella ricerca della tenda doccia perfetta (con supporto tenda abbinato alla rubinetteria bronzo)…
      Grazie per l’illuminazione!!! =)))

    7. Appena in mio possesso te la mostro volentieri!! =)
      Devo trovare il famigerato “tessuto di un certo livello”, non sono tipa da plastica e pvc!! 😉

    8. L’importante è che sia idrorepellente e oleorepellente. Ne trovi anche su siti americani di belle! In Italia non è un prodotto che va tanto perché è ancora mal vista 🙁

    9. Salve Simona,
      mi puoi dare indicazioni su dove trovare urgentemente una bella tenda doccia in tessuto di quelle che non si appiccicano con un bastone circolare, magari come quello che ha anche la doccia, come da foto sopra esposta_
      Grazie,
      Anna

    10. Ciao Anna!
      In questo caso specifico ho inserito un link che porta al sito dell’azienda, dove ho trovato l’immagine. Vedi dove c’è scritto “foto 2”, immediatamente sotto la foto in questione? Cliccaci sopra 🙂
      Puoi chiamare l’azienda e chiedere dove si trova il rivenditore più vicino a te per avere un preventivo!

    11. io disegno tende da doccia per un’azienda che le produce in italia da 40 anni, lo shop on line è momentaneamente “chiuso per aggiornamento” ma se vi serve qualcosa chiedete pure a me.
      sono disponibili in tessuto e in vinile (ottimo per le trasparenze) anche se è un prodotto più semplice del tessuto.
      http://www.bacchetta.it

    12. Ciao Paolo! Io farei realizzare un tubolare in acciaio inox su misura! Una qualsiasi azienda che lavora l’acciaio potrebbe aiutarti.

    13. Vi indico un paio di tende doccia particolarmente belle a mio parere.
      Tenda mod. Cooper ditta AGAPE
      Tenda doccia (non ricordo il modello) ditta KELDEWEI
      …. Mi dite che non si sente freddo con la tenda rispetto al box ?…

    14. Beh, grazie per la segnalazione!
      In ogni caso secondo me la sensazione di freddo si ha quando si esce dal box doccia perché è tutto chiuso, usando la tenda non si crea tutta questa differenza di umidità e temperatura tra fuori e dentro 🙂

    15. Ciao Simona, devo cambiare la tenda doccia e ho bisogno di un consiglio: odio la mia attuale tenda in plastica che mi si attacca addosso (ed avendo il bagno il piccolo succede praticamente sempre) ma hanno un vantaggio a cui non posso rinunciare: aderiscono alle piastrelle laterali impedendomi di allagare il resto del bagno, la mia domanda è: le tende in tessuto riescono ad aderire sulle piastrelle ?
      Grazie, Simone

    16. Ciao Simone! Purtroppo questo mi sa che è l’unico “difetto” delle tende di tessuto… Non appicciano 🙂 Infatti se hai letto qui sopra sconsiglio l’uso in docce piccole, a meno che non si aggiungano 2 “alette” di vetro o plexiglass che facciano da protezione! Che dici?

    17. La soluzione delle alette doccia mi sembra funzionale ma poco pratica e sopratutto poco economica, di certo non potrei farla da me avendo poca manualità.
      Grazie per la risposta, proverò le tende in tessuto e se dovessi trovarmici male tornerò all’odiato vinile.
      Grazie

    18. Ciao Simona,
      stò ristrutturando casa. Bagni grandi, puliti, minimali ecc. Come te condivido l’odio verso le pulizie non necessarie (fughe delle piastrelle e box doccia), quindi ho pensato direttamente ad una tenda doccia meravigliosa. Pensavo di farla tonda in centro al bagno con un diametro di almeno 150cm, sarebbe super. Ma tutte le persone a cui ne ho parlato mi hanno risposto come se stessi tornando alla preistoria. Intanto io pulirò “il box doccia” in 2 minuti (stacco la tenda e la butto in lavatrice).
      Sono felice di vedere che qualcun altro pratica il pensiero divergente, fuori dal senso comune.
      Dimentichi il fatto che i costi di manutenzione sono inferiori sia per le tasche sia per l’ambiente.
      Ciao e grazie

    19. Penso che potrei incornciare questo tuo commento! Anzi, se mi dai il permesso lo pubblico sulla pagina facebook 🙂
      Effettivamente la moda degli ultimi anni vuole vetro, vetro, vetro. E il pensiero comune va alle vecchie tende doccia di plastica che ti si appiccicano addosso! Quando vedranno la tua splendida zona doccia con quel tessuto bellissimo (immagino) rimarranno a bocca aperta. E tu non avrai mai problemi di muffa, capelli incastrati, calcare. Vuoi mettere 😉

    20. Ciao Simona é una vita che cerco tenda in tessuto da mettere sulla mia vasca antica (quelle ovali con piedi che ora vanno di nuovo tanto di moda) ma nei dintorni non la trovo. Dove posso acquistarla online? Grazie

    21. Ciao Alessandra! Hai già provato a cercare su Amazon? Ci sono dei modelli carini. Al momento non c’è un e-commerce italiano dedicato perché nel nostro paese non vanno di moda (non capiscono proprio nulla :-p ) ma potresti rivolgerti direttamente alle aziende che ho citato!

    22. Ciao Simona, mi congratulo con te per le riflessioni apportate, volevo un tuo pensiero in merito alla mia situazione: ho una vasca da bagno idromassaggio con getto a cascata e doccia, nella parete spicca un bel dipinto a mano su mattonelle ed inoltre la vasca è incastonato per circa 12 cm da ambo i lati, per cui pensavo ad una tenda che non si attacchi addosso e che fosse anche trasparente o che cmq desse evidenza al dipinto, che suggerimenti hai? Saluti

    23. Buongiorno Luigi!
      Beh, se mi mandi una foto via mail forse riesco a mettere a fuoco meglio, non sono riuscita ad immaginarmi l’ambiente!

    24. ciaooooo! sono antonella. dove posso trovare in internet il supporto cromato per appendere la tenda????? e’ difficile trovarli! grazie!!!!!

    25. Oddio mi prendi in contropiede! Direi che considero sempre che possono essere realizzati a misura in acciaio inox rivolgendosi ad un’azienda specializzata. Esistono anche di già fatti, in genere sono in ottone cromato come gli accessori da bagno.
      Ma sai che non so dirti dove acquistarli? MI spiace 🙁

    26. Ciao cara e complimenti per l’articolo 🙂 sto meditando sulla scelta di una tenda in cotone per una vasca angolare, ne hai viste? Consigli la chiusura parziale o totale considerando che il soffione non sarà al centro ma da un lato..grazie
      Ps se ti va vieni a visitare il mio sito http://www.passioneamanolibera.it mi occupo di decorazione di interni per bambini
      Chiara

    27. Ciao Simona.
      Questo post, mi ha aperto un mondo sulle tende da doccia! Io ero tra quelle rimaste ai tempi della tenda odiosa appiccicosa.
      Ci stavo facendo un pensierino perchè odio pulire il box-doccia………………………
      Però il bagno dove abbiamo la doccia è 140×200 e la doccia 75×75…..me la sconsigli vero? 🙁

    28. Ciao Stefania!!! Purtoppo ti devo dire che sì, sarebbe davvero ingestibile la tenda su un piatto così piccolo! 🙁

    29. Ciao Chiara, scusa il ritardo! Io direi chiusura totale tanto poi puoi sempre aprirla 🙂 Io proverei a farmela fare su misura scegliendo un tessuto trattato idrorepellente e facendola cucire!

    30. Io per ovviare al fatto che il piatto doccia era raso terra e per far si che la tenda non facesse fuori uscire l’acqua, ho fatto mettere dalla sarta un bel filo di piombini al fondo. Così la tenda non rimane troppo svolazzante

    31. Ciao Simona, complimenti per il blog! 🙂
      io sto facendo il bagno da zero, e siamo molto combattuti sulla scelta della doccia…..vorremmo fare un walk-in solo per una questione di praticità nella pulizia!! ma abbiamo max spazio 130×80…..non è un po’ poco? pensavo appunto di mettere una di queste tende sul lato corto per riparare dagli schizzi…..anche se subito fuori dal lato corto, (quindi quello aperto), a 38cm di distanza ci sarebbe il bidet….non è troppo appiccicato? Poco spazio per entrare agevolmente in doccia intendo….
      Secondo la tua esperienza che ne pensi?
      Rispondi in libertà, voglio solo farmi un’idea, tranquilla che se dopo faccio una cavolata non dirò che è stata colpa tua ;-P

    32. Ciao Daniel 🙂
      Io voto Sì! Non è poi così piccolo il box in sé, mi lascia più perplessa lo spazio d’ingresso che in effetti è un po’ pochino… Intendi che il vetro fisso sarebbe di 130 cm giusto? E quindi l’unico spazio per entrare sarebbe appunto la larghezza del lato corto?

    33. Esatto! l’unico spazio per entrare sarebbe la larghezza del lato corto! Che poi aspetta, lo spazio massimo a disposizione in lunghezza sono 130, e così facendo resterebbero 28cm dal bidet, scusami ti ho scritto male…..38cm di distanza dal bidet li avevo misurati considerando un vetro fisso di 120cm!!
      Voti ancora sì?? 😛
      Pensavo di mettere magari il vetro fisso di 120 e il piatto doccia di 130, che quindi sporge di quei 10cm per non far partire subito il pavimento…(che tra l’altro è un parquet…sì insomma non mi piacciono le cose facili l’avrai capito

    34. Esatto! l’unico spazio per entrare sarebbe la larghezza del lato corto! Che poi aspetta, lo spazio massimo a disposizione in lunghezza sono 130, e così facendo resterebbero 28cm dal bidet, scusami ti ho scritto male…..38cm di distanza dal bidet li avevo misurati considerando un vetro fisso di 120cm!!
      Voti ancora sì?? 😛
      Pensavo di mettere magari il vetro fisso di 120 e il piatto doccia di 130, che quindi sporge di quei 10cm per non far partire subito il pavimento…(che tra l’altro è un parquet…sì insomma non mi piacciono le cose facili l’avrai capito 😀 )

    35. errata corrige: confermo che con 130cm di lunghezza lo spazio di passaggio è 38cm, con 120cm passiamo a 48cm! Scusami sono al punto di fusione della giornata! 😀
      Piatto doccia da 130, vetro fisso da 120 e spazio di entrata 48cm….come la vedi??
      Credo che il nostro scambio di battute sia importante anche per chi ci legge ed ha i miei stessi dubbi su un walk-in da installare in uno spazio “ridotto” (intendo, non per forza dai 170cm in su!) perchè in tutto il web non ho trovato nessuno che desse testimonianza di esperienza diretta!!! 😉

    36. Ok, confessa. Stai facendo un quiz e io sono sotto esame 😀
      Dunque… 48 cm non sono malissimo. Certo, non è lo spazio più agevole del mondo ma… scusa. Hai la possibilità di fare delle sagome di cartone per simulare tutto dal vivo?
      A volte anche misurando col metro non ci si rende conto!! Prova, teoricamente ci si passa. Io lo farei, per avere la comodità del walk-in, però farlo passare per una cosa perfetta no, non posso.
      Sono scelte personali, io personalmente lo farei ma non prenderlo come un consiglio, è un punto di vista (preferisco il vetro fisso alle porte che col tempo sono difficili da pulire). Poi manda foto di cosa combinate 😀

    37. hahahaha esatto! quiz superato 😀
      dai appena ci capiamo qualcosa e sarà pronto il tutto ti manderò le foto!! (col nuovo anno quindi!) intanto grazie mille dei consigli!

    38. Salve, anche io amo le tende al posto del box doccia, ho un b&b e ho fatto le docce raso pavimento, purtroppo se non si sta attenti un po di acqua fuoriesce dai lati. Sapreste darmi una belle idea per creare dei binari a terra ed evitare fuoruscite? vi ringrazio e complimenti.

    39. Salve Andrea! Sarei curiosa di vedere i bagni allora 🙂 Per proteggere la fuoriuscita secondo me ci vorrebbe ai lati un piccolo pannello di vetro (magari un 15 cm) e a terra un rialzo… se il piatto è troppo piccolo l’acqua esce per forza!

    40. Complimenti per il post! Ho un Hotel – B&B appena ristrutturato …stavamo valutando i box doccia…ma dopo aver letto il tuo post mi sono ricreduto 🙂 … ora partiamo alla ricerca della soluzione tenda ideale…. peccato che in Italia ancora troppo spesso la gente non si renda conto di quanto più igieniche siano le tende…

    41. Mai più una tenda doccia. Anche se al momento dell’acquisto ti assicurano che il materiale della tenda e
      è antimuffa-antimacchia, la devi lavare in continuazione con la candeggina, Non è per nulla economica, meglio un box doccia tutto in vetro.

    42. Ciao Antonella!! Sono curiosissima, ti va di dirci che tenda è, dove l’hai comprata e ti quanto costava? Potrebbe essere un’informazione molto utile a chi segue questo blog.

    43. Buongiorno Simona, sono alla ricerca disperata e, in tempi brevi, di un bastone tenda per vasca ovale, mi sapresti indicare qualche rivenditore ad eccezione di agape?
      In realtà agape ne ha uno che fa proprio al mio caso ma è eccessivamente costoso.
      Se può interessati ho trovato i tendaggi in lino resinato da cargo, davvero molto belli!!!
      Grazie
      Marianna

    44. Ciao Marianna! Vado a vedere i prodotti Cargo, non li conosco! Per il bastone, hai già contattato aziende che lavorano tubolari in acciaio nella tua zona? Così te lo fai fare direttamente in fabbrica su disegno tuo, no?

    45. Ciao Antonella! Interessante, sei la prima che ha avuto un’esperienza così brutta. Posso chiederti che tenda hai acquistato, di che materiale e quanto l’hai pagata? Mi può servire per chi mi chiede consigli.

    46. Buongiorno Simona, vedo che il post ha ormai qualche anno ma credo sia sempre attuale! Mi piacerebbe avere un tuo consiglio: nel caso della soluzione parete in vetro + tenda sul lato corto, quale dovrebbe essere la dimensione minima del lato lungo del piatto? Grazie!

    47. Esatto Paola, è sempre attuale (peraltro è uno dei più letti del blog!) Io farei minimo 120 cm il lato lungo, se ci fosse un 140 anche meglio!
      La soluzione vetro + tenda di design è il mio sogno 🙂

    48. Grazie! In pratica come per una doccia walk in… speravo che la tenda permettesse di ridurre un po’ la lunghezza necessaria (che purtroppo non ho a disposizione nel bagno che sto ristrutturando). Intendevo comunque per una doccia in angolo, quindi 2 pareti e 1 vatrata, con soffione sul lato corto

    49. Eh sì, diciamo che sotto i 120 rischi che esca un po’ troppa umidità. Detto tra me e te io la metterei anche su un 100 ma in un bagno mio, non lo consiglierei ad altri (perché io personalmente sono disposta ad avere un po’ di gocce piuttosto di una porta ecco, ma sono scelte personali).

    50. Salve,

      le scrivo per conto di un hotel. Vorrei un’informazione.
      Fornite anche tende per doccia senza gancio (con gli anelli che passano direttamente per la sbarra)? In tal caso vorrei conoscere le vostre opzioni e prezzi.

      Resto disponibile per ulteriori informazioni.

      Buona giornata,
      Giulia Antonielli

    51. Salve Giulia, mi spiace ma purtroppo non fornisco tende. Ha commentato sotto un mio post scritto tempo fa 🙂
      Questo è un blog personale, non un negozio, mi spiace.

    52. Complimenti! Anch’io ho un debole per le tende doccia (quelle belle), non annoiano e risparmiano tanta fatica. Ho però un problema: uno dei due bagni al mare è cieco, meglio scegliere il poliestere, che apprezzo meno, o ci sono tessuti adatti? Per le misure come è meglio regolarsi, il lato del mio piatto doccia è cm. 100. Graze

    53. Ciao Manu! Io opterei per un tessuto di alta qualità, trattato perché sia idrorepellente. Per le misure se tu dai la larghezza della nicchia ti calcolano in automatico la lunghezza del tessuto 🙂 Poi penso dipenda da quanto ti piace “arricciato”

    54. Ciao Miis B, sto arredando un secondo bagno veramente micro e vorrei valutare di mettere la tenda doccia in tessuto che ci consigli in questo post. Dove si potrebbero acquistare ? Grazie mille e complimenti !!
      lalla

    55. Ciao Lalla 😀
      Fermi tutti, ma se il bagno è micro micro non è che la doccia è troppo piccola (e la tenda poi fa uscire tutta l’acqua fuori?)
      Io la consiglio solo se la zona doccia è bella ampia!

    56. Grazie ! La larghezza della doccia è di 88 cm. Profondità 70 cm e altezza del piatto doccia : 7 cm.
      Troppo piccola ?
      Grazie mille

    57. Decisamente piccola, mi spiace Lalla. O meglio, non che non si possa mettere, ma in questo caso la tenda si muoverebbe e l’acqua uscirebbe quasi sicuramente. Basta saperlo, poi puoi decidere comunque di optare per una soluzione del genere.

    58. Ciao Pietro, nella didascalia della foto trovi tutte le informazioni. Si tratta proprio di un braccio tondo con soffione, Pluviae di Rapsel 🙂
      Scorri in fondo all’articolo, dove c’è scritto “foto 2” clicca: arrivi al sito del prodotto.
      Non è facile da trovare, ha un costo intorno ai 1300 euro. Se se interessato mandami una mail, provo a vedere se riesco a trovare dove acquistarla.

    59. Buongiorno, la presente per segnalare che l’azienda purolino non è contestabile, non rispondono né al telefono né alle mail né mandano i preventivi chiesti tramite il sito, forse ha chiuso. Lo stesso prodotto l’ho trovato dall’azienda Inthema. Spero possa essere utile a chi cerca una bella tenda doccia.

    60. Ciao Simona ho uno spazio di 66 x 149 in cui poter posizionare un piatto doccia. Vorrei mettere quello filo pavimento con la tenda. Secondo te rischio l’allagamento? Hai suggerimenti?

    61. Ciao Anna!!
      😀 Sorrido, perché in effetti 66 cm sono pochini per la tenda. Considerando che girandoti all’interno sicuramente toccherai il tessuto, il rischio che risulti scomodo è molto alto. Però hai 150 cm, che sono parecchi. Io valuterei piuttosto una soluzione vetro fisso + tenda (vetro fisso da posizionare nell’area in cui vi laverete, tenda dove invece si entra ed esce dalla doccia).

    62. Mi trovo nella condizione di aver frantumato una delle 2 porte scorrevoli del box in cristallo.. 70×70 per evitare si sostituirlo stavo pensando che invece di sotutuire tutto il box potrei inserire all’interno una tenda doccia (la soluzione risulterebbe simile a quella foto della GAL dove si vede un mix di box e tenda, cioè la tenda fa solo da porta), a quel punto internamente fisserei un binario, la tenda dovendo chiudere bene solo l’apertura della porta mancante non dovrebbe avere problemi di fuoriuscita laterale perchè le due fiancate del box risolvono i problemi di fuoriuscite laterali, il vantaggio è che la tenda se chiusa bene visto che la estendpo a filo muro dovrebbe evitare che si bagnino le pareti in vetro e l’inevitabile esigenza di pulire i vetri spesso (come mi toccava fare con il box), ragion per cui avendo tolto la porta dai binari per pulirla bene mi si è rotta, sinceramente i box sono belli ma tenerli puliti e senza calcare è un inferno, però con questa soluzione quando non si usa la doccia e la tenda è raccolta si vede solo il box nella sua bellezza, mentre facendo la doccia è protetto dalla tenda, direi soluzione perfetta, ma comprare un box nuovo solo per creare una soluzione simile (evitando quindi la soluzione delle fiancatine) mi sembra esagerato ma nel mio caso se mi risolvono il problema va bene ..voglio solo prima fare una prova con una tenda fissata internamente alla benemeglio per vedere se la tenda non mi si appicchica addosso .. poi procedo e vi dico come è andata (magari mando foto) 🙂

    63. Salve Davide! Io adoro la tenda doccia (come avrai capito dal post!) ma la sconsiglio vivamente per box doccia piccoli. Sicuramente ci sarà una copiosa fuoriuscita d’acqua, e rischi di appiccicarla addosso, è decisamente troppo piccolo! In ogni caso è tutto soggettivo, quindi dovessi trovarti bene buon per te 🙂

    64. Buongiorno Simona, io ho un piatto doccia angolare 100×80 e una nicchia larga 140 e profonda 80 con relativo piatto doccia; entrambi i piatti doccia sono alti 3cm. Posso utilizzare le tende? Grazie mille

    65. Ciao Andrea!
      Io ci proverei forse sul 140! Dipende comunque anche dalla posizione del soffione rispetto al lato lungo e a quello corto.
      In linea di massima direi di sì, con la consapevolezza che la tenda non garantirà mai la protezione di un box doccia.
      In bocca al lupo!

    66. Buonasera a tutti, io avrei uno spessore di 70 cm per una larghezza di 90.. Vicinissima una piccola finestra. E’ possibile avere queste tende cosi’ misteriose?? Non si conoscono ne’ i rivenditori ne il costo.. Qualcuno in questo blog ne ha comprate?.. Grazie

    67. Buongiorno Antonella, nessun mistero.
      Nel mio articolo ho illustrato alcuni prodotti ma ormai è passato qualche anno.
      Cercando su google dovrebbe trovare diversi spunti e negozi, sia online che offline.

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